COMUNE E PARROCCHIA UNITI
PER AIUTARE PERSONE E FAMIGLIE IN CRISI
La crisi? Non è solo un problema di grande finanza. Ha effetti pesanti su molte persone e famiglie,
anche a Osnago. I servizi sociali del comune e le iniziative d'aiuto della parrocchia da mesi sono sotto
pressione: un numero straordinario di richieste, che non accenna a diminuire. In paese si calcola che
oltre 200 persone abbiano perso lavoro, 12 sono gli sfratti esecutivi pendenti, l'assistente sociale del
comune ha registrato un aumento di circa il 60% delle richieste di sostegno per pagare affitti o bollette,
40 borse alimentari vengono erogate ogni due settimane dalla parrocchia.
Si fa già molto per prevenire la caduta di tante persone in uno stato di povertà difficilmente reversibile.
Ma una situazione eccezionale richiede risposte eccezionali. Per questo comune e parrocchia hanno
deciso di dare vita a un intervento congiunto. E di lanciare un appello a ogni cittadino di Osnago: ADOTTA
UNA FAMIGLIA! Si tratta di un impegno a effettuare versamenti economici (mensili o in soluzione unica);
un gruppo di lavoro congiunto comune-parrocchia (assessore ai servizi sociali e assistente sociale per il
comune, parroco – o suo delegato – e rappresentante dell'associazione "Il Pellicano" per la parrocchia)
destinerà i fondi a persone e famiglie in gravi difficoltà economiche e sociali, garantendo l'anonimato.
Gli aiuti non verranno erogati in contanti, ma si provvederà al pagamento di bollette, affitti, spese
mediche, scolastiche o d'altro genere. L'iniziativa avrà carattere temporaneo: un anno, da ottobre 2011
a ottobre 2012. Al termine, in base ai risultati, si stabilirà se sarà opportuno prorogare l'intervento.
«L'impegno del comune per i servizi sociali è cresciuto enormemente negli ultimi anni: spendiamo oggi
circa 108 euro ad abitante all'anno di sole spese correnti, più di tre volte rispetto a 15 anni fa –
osserva Paolo Strina, sindaco di Osnago –. Dobbiamo dare risposte ai bisogni delle fasce fragili della
popolazione in un momento di crisi economica, ma anche sociale. Ci muove un'idea di paese solidale e
generoso, crediamo che Osnago possa essere "sicuro" tanto più "si cura" delle persone deboli.
L'impegno dell'istituzione può essere efficacemente integrato dalla mobilitazione dei cittadini sensibili».
«Il famoso poeta greco Esiodo – rievoca don Costantino Prina, parroco di Osnago – nel testo Le opere e
i giorni suggeriva: "Invita a tavola chi ti ama e lascia stare il nemico... Ama chi ti ama, va da chi viene da
te. Dà a chi dà e non dare a chi non dà, perché nessuno ha mai donato a uno che non donava". Ma la
comunità cristiana, fatta di pellegrini e ospiti, se vuole essere fedele al suo Signore che ha detto "Avevo
fame, sete, freddo... e mi avete aiutato" e "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date", sente di
dover spalancare la sua porta ai pellegrini in cerca di tetto, amore, pane, conforto, aiuto e speranza».